Un fenomeno in crescita che mina imprese, salute e sicurezza.
Contraffazione in crescita: minacce per imprese, salute pubblica e sicurezza in Europa.
L’ultimo rapporto OCSE in collaborazione con l’EUIPO evidenzia l’impatto economico e sociale del commercio di prodotti contraffatti, insieme alle strategie adottate a livello globale per contrastare questo fenomeno. I dati aggiornati mostrano una crescente sofisticazione delle reti di contraffazione, con implicazioni significative anche per l’Unione Europea, colpita da importazioni illegali e da danni alla concorrenza leale tra imprese.
Indice:
- Contraffazione: dati aggiornati OCSE ed EUIPO
- Le nuove rotte e strategie dei contraffattori
- Conseguenze e raccomandazioni
CONTRAFFAZIONE: DATI AGGIORNATI OCSE ED EUIPO
Il rapporto “Mapping Global Trade in Fakes 2025 – Global Trends and Enforcement Challenges”, redatto da OCSE ed EUIPO, fornisce un’analisi aggiornata sui sequestri doganali e sulle tendenze emergenti legate alla contraffazione. Il documento sottolinea l’urgenza di una cooperazione internazionale più forte per salvaguardare i diritti di proprietà intellettuale e contrastare la concorrenza sleale.
In particolare, il rapporto conferma che:
- I prodotti contraffatti si infiltrano nelle reti di approvvigionamento, danneggiando le imprese legittime, riducendo le entrate fiscali e comportando rischi per la salute e la sicurezza pubblica.
- Il commercio illecito è strettamente collegato alla criminalità organizzata e alla corruzione.
- I settori più colpiti sono abbigliamento, calzature ed elettronica.
- La Cina rimane il principale paese di origine, seguita da Bangladesh, Libano, Siria e Turchia.
LE NUOVE ROTTE E STRATEGIE DEI CONTRAFFATTORI
I contraffattori stanno modificando le rotte commerciali sfruttando vie internazionali come il Danubio e localizzando la produzione in aree più vicine ai mercati finali per eludere i controlli doganali.
Una delle tecniche più usate consiste nell’importazione di componenti smontati o imballaggi separati, che vengono poi assemblati nel mercato di destinazione.
Inoltre, il commercio si è spostato sulle piattaforme online, con un uso massiccio dei servizi postali come canale di distribuzione. Questo consente di classificare le spedizioni come “de minimis” e sfuggire ai controlli: infatti, il 79% dei sequestri del 2020-21 riguarda spedizioni con meno di 10 articoli.
CONSEGUENZE E RACCOMANDAZIONI
Tra i prodotti contraffatti emergono alcune categorie particolarmente pericolose per la salute e la sicurezza, come farmaci, cosmetici e giocattoli. Questo elemento è cruciale per definire efficaci strategie di prevenzione.
Dal punto di vista economico, nel 2021 il valore del commercio mondiale di merci contraffatte rappresentava il 2,3% delle importazioni globali, mentre nell’UE la stima sale al 4,7% del totale. Questo rende l’Unione Europea un obiettivo centrale per le importazioni illecite.
Per rafforzare l’applicazione delle norme contro la contraffazione e la concorrenza sleale, è necessario:
- Migliorare il coordinamento tra le autorità
- Incentivare la condivisione di informazioni
- Rafforzare la collaborazione con i titolari dei diritti di proprietà intellettuale
- Coinvolgere attivamente gli intermediari commerciali, in particolare servizi postali e di spedizione, per arginare la diffusione del commercio illegale.